Daily Archives: 19 novembre 2017

Tempio Pausania (OT): Al Teatro del Carmine “Gaber , gli ideali attraverso le canzoni ed i monloghi” realizzato dall’associazione White Art

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L’Associazione culturale “White Art” è entusiasta di presentarvi il primo evento della sua attività. Parole e musica di Giorgio Gaber raccontate in uno spettacolo a cura di Emanuele Biancu e Giovanni Selis e Sara Palitta. Info e prevendite: 3461026523

Calangianus (OT): Mercatino di Natale 2017

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IL 03,08,10,17 E 23 DICEMBRE DALLE ORE 16:00 SI TERRA’ IL MERCATINO DI NATALE A CALANGIANUS LUNGO IL CORSO DEL PAESE, CON TANTISSIMI CREATIVI ED INTRATTENIMENTI VARI PER ASPETTARE IL NATALE CON UNA MAGICA ATMOSFERA

 

Tempio Pausania (OT): La Compagnia Teatro Sassari presenta “Miseria e nobiltà” di Edoardo Scarpetta

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In scena al Teatro del Carmine venerdì 24 novembre 2017 ore 21:00 MISERIA E NOBILTÀ.
Ingresso: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

Commedia in tre atti
di Eduardo Scarpetta
adattamento e traduzione a cura della C.T.S.
Coordinamento scenico di Alfredo Ruscitto su regia di Giampiero Cubeddu

Con (in ordine di apparizione)
Teresa Soro, Alessandra Spiga, Marta Pedoni, Pasquale Poddighe, Andrea Riccio,
Ignazio Chessa, Michelangelo Ghisu, Mario Lubino, Claudio Dionisi, Emanuele Floris,
Paolo Colorito, Alfredo Ruscitto, Clara Farina, Elisabetta Ibba, Gianni Sini.

Scene: Vincenzo Ganadu, Luci: Marcello Cubeddu, Costumi: Sartoria Estire – Moda e Design,
Parrucco: So Glam

Per festeggiare i 40 anni dal debutto, avvenuto il 14 ottobre 1977, al Teatro Civico, ora Palazzo di Città, con i due atti unici di Giovanni Enna “Ziu Luiginu e li tempi nobi” e “Paj vinzì vi bò la strumbadda”, la Compagnia Teatro Sassari ripropone la commedia in tre atti “Miseria e nobiltà”, rappresentata per la prima volta, con grandissimo successo di pubblico e di critica, al Teatro Civico il 26 marzo 1983, con numerose repliche e successivamente ripresa nel 1994, ora in un nuovo allestimento, parzialmente rinnovato nel cast, ma con la medesima impostazione registica di Giampiero Cubeddu,
La trama è nota e l’adattamento del testo alla realtà sassarese nulla toglie alla felicissima commedia di Scarpetta, scritta nel 1887, resa ancora più popolare dalla trasposizione cinematografica del 1954 a colori di Mario Mattoli con Totò, Sophia Loren, Carlo Campanini e Carlo Croccolo, che offre una visione più fresca e leggera della commedia di Scarpetta.
La commedia ha come protagonista Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, perennemente senza soldi, che vive con la compagna Luisella, il figlio Peppiniello e l’amico Pasquale, anche lui poverissimo, Concetta, moglie di Pasquale e lo loro figlia Pupella. La trama ruota attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano Semolone, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Ottavio Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Invece il padre di Gemma, Don Gaetano, apprezzerebbe molto un matrimonio che nobiliterebbe la sua famiglia.
Eugenio si rivolge quindi allo squattrinato Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.